L’Ucraina non è mai in buoni rapporti con la Russia, quando si parla di gas. Da alcuni anni ormai ci sono minacce e controminacce di chiudere i rubinetti, accuse reciproche di furti e di mancati pagamenti. La Russia rimane però il principale fornitore di gas per l’Europa. Per superare l’ostacolo ucraino sono tre i progetti di gasdotti: North Stream, South Stream e Nabucco. Se i primi due puntano a collegare la Russia con l’Europa passando per il mar Baltico o il mar Nero, Nabucco collegherà l’Azerbaigian all’Europa passando attraverso la Turchia. Una decina di giorni fa è stato firmato ad Ankara l’accordo inter-governativo per al sua realizzazione tra Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria.
Potrà Nabucco cambiare gli equilibri delle forniture energetiche europee? Come verrà coinvolto l’Iran che si trova molto vicino al punto in cui dovrebbe sorgere Nabucco e ha un sacco di gas da vendere? Come farà pesare il suo apporto alle risorse energetiche europee la Turchia?
CernuscoTV ha fatto queste domande al giornalista ed economista russo Evgeny Utkin che ha tracciato gli scenari futuri per il mercato del gas.
23/07/2009: I sindaci di diversi comuni lombardi si ritrovano a Cernusco sul Naviglio per spiegare tutto il loro malumore rispetto al fatto che, stanti gli investimenti comunali per predisporre aule per la scuola materna, il Ministero non fa pervenire i fondi per pagare le insegnanti. Sono previste nuove mobilitazioni davanti al Provveditorato di Milano.
15/03/2009: La vera novità del S. Giuseppe 2009 è dedicata ai bambini. Creatività, gioco e contatto con la natura sono gli ingredienti della Festa degli Aquiloni di domenica 15 marzo che promettono un’invasione tutta colorata del Parco dei Germani. L’associazione Settimo Cielo, composta da appassionati aquilonisti di Cernusco e dintorni, allestisce laboratori per la costruzione di aquiloni e aiuta i bambini a far volare le loro realizzazioni.
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I blog non ci stanno a giocare sempre in difensiva e di rimessa e rilanciano una road map verde per portare l’Italia fuori dall’era del petrolio: http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html
CernuscoTv ha intervistato il giornalista ed economista russo per chiedergli un parere sul ritono del nucleare in Italia e sui problemi connessi alla gestione dei rifiuti.
Massimo Rebotti, direttore di Diario, tiene a battesimo il sito www.memoriarinnovabile.org destinato a diventare un archivio on-line della resistenza e della deportazione a Cernusco sul Naviglio
Domenica 1 febbraio sono stati premiati i presepi vincitori del concorso del Natale 2008. Un riconoscimento speciale è andato al socio dell’associazione Amici del Presepe Luigi Comi.
Dopo il passaggio del milleproroghe viene cancellato l’obbligo di pannelli solari su tutte le nuove costruzioni. Riparte la catena di blog perchè non tutti i comuni hanno il regolamento come Cernusco (che ha già reso obbligatori tutti gli accorgimenti per l’efficienza energetica)
Roberto Codazzi prova a ragionare sul suo blog su come sarà l’impatto per Cernusco dei lavori che interessano Pioltello: un nuovo inceneritore, la bonifica del polo chimico, l’interramento della Cassanese e, soprattutto, il nuovo stadio dell’Inter a lato del Cinema UCI.
Leggete il post.
29/01/2009: L’assessore al Territorio e vice sindaco Giordano Marchetti illustra i punti fondamentali su cui l’amministrazione intende basare la stesura del PGT.
24/01/2009: Fare-Nait, Kiowa, Soulface e Cleptomani si sono esibiti in una serata musicale dedicata al rock e alle band che negli anni 70/80 impazzavano per Cernusco e non solo. Tutto esaurito all’Auditorium Maggioni per l’iniziativa organizzata dal Comune.
L’Ecopas prometteva miracoli, con una bassa tassa d’igresso alle categorie di auto più inquinanti il Sindaco di Milano Letizia Moratti, combattendo contro le resistenze della sua stessa maggioranza, introduceva la misura che avrebbe dovuto salvare i polmoni dei milanesi. A suo tempo esprimevo tutte le mie perplessità perchè la norma era molto diversa dai provvedimenti di Londra o Berlino dove o si paga molto o non si può proprio entrare, e comunque giungevano, le limitazioni, sucessive ad un massiccio piano di potenziamento della rete di trasporto pubblico che nella città lombarda non c’è stato.
Dopo i primi comunicati trionfalistici dell’amministrazione meneghina mi sono andato ad osservare i dati reali e veramente c’era stata una diminuzione del 37% dell’inquinamento in centro, ma, cosa assai rara, l’inquinamento era diminuito, nello stesso periodo, del 43% in una zona periferica come Pioltello. La differenza stava nella presenza nei primi giorni dell’anno di forte vento e di pioggia.
CernuscoTv ha avuto la fortuna di intervistare il giornalista russo Evgeny Utkin, residente a Cernusco, per avere delle spiegazioni rispetto alla recente “guerra” tra Ucraina e Russia che coinvolge la fornitura di gas all’Europa. Sul finale vengono anche delineate le possibili strategie che l’Italia dovrebbe mettere in atto per sfuggire a crisi future.
C’è chi vuole farne una casa del bambino, chi un centro di esposizione, chi la casa della cultura, chi la sede delle associazioni… Ma cosa ci starebbe davvero bene lì dentro?
Dopo l’interrogazione di ieri al sindaco da parte di Daniele Fedeli (Vivere Cernusco) anche Cernusco Tv aderisce alla catena di blog contro l’articolo 29 del decreto anti-ambiente che cancella i benefici finanziari per chi effettua lavori di migliori dell’efficienza energetica delle proprie abitazioni.
Uscendo un attimo dall’ambito prettamente cernuschese vi segnalo questo interessante video utilizzato dalle ACLI di Cernusco durante una giornata di formazione, spiega in modo chiara il ciclo dalla produzione allo smaltimento degli oggetti che usiamo tutti i giorni.
Il figlio del boss ha chiesto il trasferimento al Tribunale
ROMA — L’ultimo dei Riina vuole lasciare Corleone. L’ultimo e unico libero, sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale con soggiorno obbligato, chiede di trasferirsi nel Nord Italia, dove sostiene di aver trovato un posto di lavoro: impiegato di quarto livello, qualifica di assistente tecnico di cantiere.
La località prescelta è Cernusco sul Naviglio, venti chilometri da Miano, dove un’impresa locale gli ha offerto occupazione e alloggio. Giuseppe Salvatore Riina detto «Salvo» ha 31 anni ed è il terzogenito di Totò Riina, il boss mafioso seppellito in carcere dalle condanne guadagnate con gli omicidi e le stragi ordinate mentre era a capo di Cosa Nostra; suo fratello Giovanni, che di anni ne ha 32, è pure lui un ergastolano per tre omicidi. Lui invece per quei delitti è stato assolto in appello tre settimane fa, e gli è rimasta una pena per associazione mafiosa a otto anni e dieci mesi, in buona parte già scontata in carcerazione preventiva. A febbraio scorso, in attesa del verdetto della Cassazione fissato al prossimo gennaio, è stato liberato per scadenza dei termini stabiliti dalla legge. È tornato a Corleone (nonostante le proteste del sindaco che lo accolse con un esplicito «non lo vogliamo») annunciando un ricorso alla corte europea di Strasburgo contro «l’eccessivo periodo di custodia cautelare subita ».
E appena arrivato gli hanno applicato la misura dell’obbligo di firma in commissariato per tre anni, in quanto soggetto «socialmente pericoloso». A luglio, negli stessi giorni dei preparativi delle nozze della sorella Lucia che proprio «Salvo» ha accompagnato all’altare per l’assenza forzata degli altri maschi della famiglia, la Questura di Palermo ha proposto ai giudici di prolungare l’obbligo di firma. Richiesta motivata dal fatto che il figlio di Totò Riina non mostra «una rivisitazione critica del proprio passato»; e tra frequentazioni «equivoche» di persone con precedenti penali più o meno rilevanti (tra cui il cognato Antonino Ciavarello, pregiudicato per mafia) e un ritardo nella firma di 16 minuti verificatosi in un’occasione (il 25 giugno s’è presentato alle 9,46 anziché alle 9,30), «non si può escludere che facendo leva sull’indiscusso carisma di cui ancora gode, possa tentare di riappropriarsi del ruolo egemonico rivestito nella consorteria criminale nel periodo precedente al suo stato di detenzione, riorganizzandone le fila».
Anche per questo «Salvo» Riina ha chiesto di andarsene da Corleone, con un’istanza appena presentata alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo dall’avvocato Luca Cianferoni. Il quale scrive che il quadro della «pericolosità sociale» del suo assistito è molto diverso dopo l’assoluzione ottenuta per gli omicidi, che Riina jr ha cercato per mesi un’occupazione stabile a Corleone «senza successo», e che l’«importante e concreta» proposta di lavoro giunta da Cernusco sul Naviglio offre «evidenti benefici di ordine economico, ma innegabilmente anche nell’ottica di un positivo reinserimento sociale». Infine, assicura il legale, le possibilità di controllo sul sorvegliato speciale resterebbero immu-tate, in Lombardia come in Sicilia. Dell’intenzione di rifarsi una vita «lontano, purtroppo, dalla mia terra », l’ultimo dei Riina aveva scritto ai giudici che in primo grado lo condannarono a 14 anni di carcere, poi ridotti in appello. Frasi di tutt’altro tenore da quelle intercettate dalle microspie della polizia nel 2001, quando rivendicava «il sangue di Corleone» che scorre nelle sue vene. O quando disse a un benzinaio del paese, che durante uno sciopero dei fornitori era rimasto con una riserva di carburante destinata a polizia e carabinieri: «Sono io le tue forze dell’ordine», e si fece fare il pieno di benzina. O quando, passando sul tratto di strada dove furono uccisi Giovanni Falcone e le altre vittime della strage di Capaci, ornato da corone di fiori celebrative, sibilò all’amico che era in macchina con lui: « Ci appizzanu le corone a ’stu cosu »; e riferendosi a suo padre Totò aggiunse: «Non so come sarebbe andata a finire, se allo Stato poi lui non ci avesse fatto calare le corna…».
«Per quelle frasi assurde ha fatto ammenda in Tribunale — ricorda l’avvocato Cianferoni —, e oggi Salvo cerca di aprirsi nuovi orizzonti, per non rimanere schiacciato dal peso del nome del padre. Con il quale mantiene ovviamente una continuità affettiva, mentre propone una scelta di discontinuità su tutti gli altri piani. Per esempio rispetto all’antica convinzione che fa coincidere la presenza sul territorio di una persona come affermazione del suo potere mafioso. Si chiude un’epoca». E Totò Riina che ne pensa? «Non è contrario. Nella sua situazione, l’unica cosa che gli preme è il futuro dei figli».